"I clubs PROFESSIONISTICI devono avere umiltà e RISPETTO verso di NOI"
Dura lettera da parte del Presidente del Barga Leonardo Mori

Riceviamo e pubblichiamo una lettera dell'A.S. Barga che, a firma del Presidente Leonardo Mori, esterna tutto il proprio malcontento per il modus operandi tenuto da società professionistiche di cui non viene fatto il nome ma che, vista la vicinanza geografica, si presume possa essere riconducibile alla Lucchese, intenta in questa estate a rifondare il proprio settore giovanile.
Tutto questo riporta in primo piano la polemica, più o meno velata, di diversi clubs della zona nei confronti della società rossonera dopo il ritorno nei professionisti, e che si ricollega a quanto già visto qualche settimane fa durante la trasmissione "IL CALCIO CHE VORREI" condotta da Gino Mazzei, dove tenne banco un vivace dibattito tra il Direttore Generale della Lucchese Mario Santoro e quello dell'Atletico Lucca Simone Nardi.
Questa la lettera dell'A.S. Barga:
La società “dilettantistica” Barga, è stata fondata nel 1924 e ad oggi è sempre attiva e abbastanza funzionale.
Ci troviamo pertanto costretti a fare delle precisazioni onde evitare malintesi, malumori e sospetti.
Facciamo presente a tutti, sportivi, addetti ai lavori, presidenti, e soprattutto ai direttori sportivi e genitori che il giuoco del calcio ha delle regole precise che generalmente vanno rispettate.
Noi pensiamo ed abbiamo sempre pensato di svolgere attività sportiva e sociale, adesso che abbiamo due sole squadre agonistiche e quando ne avevamo dieci di settore giovanile.
Società professionistiche che per estrema necessità (regolamenti federali di cui sopra) hanno l’esigenza di avere settori giovanili, non possono pensare di razziare i settori giovanili vicini senza pensare di dover pagare dazio.
Ci vuole umiltà e soprattutto rispetto per le persone che dedicano tempo, energie e denaro in qualsiasi attività, sia sportiva che sociale.
In genere le società serie pescano il giocatore bravo nei vivai dei dilettanti e lo fanno crescere, con soddisfazione di tutti, altre società per convincere un bimbo bravo ne prendo altri tre senza alcun interesse, per agevolare il viaggio delle famiglie e la compagnia dei ragazzi.
Avere la possibilità di creare un Di Lorenzo, un Mattiello è la soddisfazione di ogni piccolo dirigente della lucchesia, essere insultati sui social da genitori giustamente ambiziosi per i loro figli non fa piacere, come non fa piacere sentirsi prendere per i fondelli da sgamati direttori sportivi.
Noi dilettanti tutti gli anni facciamo le nozze con i fichi secchi, i professionisti che mangiano in ristoranti da 100 euro devono avere un altro approccio e soprattutto rispetto per i vivai che “possono” alimentari settori professionistici.
Il presidente
Leonardo Mori
Scritto da La Redazione il 21/08/2020




