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Edizione provinciale di Lucca


MAIONCHI, il giovane PORTIERE che ad Albenga trova squadra e lavoro

"Un motivo è sicuramente la scelta dei club che puntano sui portieri giovani"

“Qui non mi vuole nessuno, cercano il portiere giovane causa regole di giovani under obbligatoriamente da schierare in campo senza tenere in considerazioni chi come me, dopo tre anni di Serie D, è però ancora giovane”. Lo sfogo è di Andrea Maionchi, uno che in Toscana cercava una squadra tra Promozione, Eccellenza o Serie D, ma nessuno l'ha minimamente preso in considerazione. “La regola dei giovani under non aiuta certamente chi come me è da poco uscito dall’età under. Tantissimi club preferiscono il baby portiere tra i pali; ho così deciso di cogliere al volo l’occasione che mi offre l’Albenga, club ligure che mi permette di giocare in Eccellenza”.

Maionchi, ventitré anni e residente ad Altopascio, ha un curriculum di tutto rispetto: dopo il settore giovanile con il Tau, seguono quattro anni di serie D con Fiesole Caldine, Bastia Umbra e Tuttocuoio, squadra con cui (2012 – 2013) vince il campionato, con trenta presenze. Lo scorso anno è stato invece a difendere i pali del Bagni di Lucca, nel campionato di promozione, scelto dal presidente Mario Santoro e dal direttore sportivo Sandro Marcheschi, che lo ha affidato agli allenamenti del preparatore Michele De Ranieri.

Rimasto senza squadra, l’estremo difensore decide di informarsi anche su altre destinazioni, fino a mettersi in contatto con Roberto Belvedere, direttore sportivo dell’Albenga, ex società professionistica fresca di ritorno in Eccellenza dopo cinque anni dal fallimento. “Ad Albenga ho incontrato Belvedere e il direttore generale Cesare Renzini, con cui è stato facile trovare l’accordo e sistemare i problemi di distanza e di vitto e alloggio".

Maionchi alloggerà in una casa nei pressi dello stadio di Albenga in compagnia di un paio di compagni di squadra, mentre il problema inerente alle spese quotidiane e alla gestione della casa è stato ovviato dal presidente Andrea Tomatis. Proprio in una sua attività, precisamente in un negozio di abbigliamento e articoli sportivi, Maionchi lavorerà ogni giorno prima degli allenamenti. “Spero di lasciare il segno, sarà in ogni caso una grande opportunità e una esperienza umana completamente diversa”.

 
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  Scritto da Michele Citarella il 26/07/2016
 

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