Un Margine Coperta da record trionfa nel campionato Giovanissimi B
Tutte vinte le trenta gare disputate, parla l'allenatore Ilario Cei

Un campionato senza storia quello dei Giovanissimi B Pistoia. Il Margine Coperta ha sbaragliato la concorrenza con numeri da record: novanta punti conquistati in trenta gare disputate, 277 reti realizzate (9,23 di media a partita) ed appena 14 subite. I neroazzurri guidati da Ilario Cei e Salvatore Polverino hanno chiuso la rassegna con quattordici punti di vantaggio sul Capostrada Belvedere e sedici sull’Agliana, ed adesso si apprestano a vivere da protagonisti il Trofeo “F. Cerbai”.
È il trainer ex Lucchese Ilario Cei a parlare della crescita della squadra. “Questo è un gruppo dove io e Polverino lavoriamo assiduamente, e i risultati si vedono, soprattutto sotto la qualità del gioco. Durante l’anno ci siamo confrontati con società come Sampdoria e Spezia per verificare il nostro reale livello di crescita, e sinceramente non abbiamo mai demeritato. Questi sono indizi importanti, che ci fanno capire che, con pochi innesti mirati, la squadra potrà recitare un ruolo da protagonista anche nel prossimo campionato Giovanissimi Regionali Élite”.
Quali sono le caratteristiche dei neroazzurri? “È una squadra non eccessivamente fisica, ma che gioca bene la palla, con molti elementi con una buona tecnica di base, i quali regalano ottime trame di gioco. È chiaro che molto dipende anche dagli avversari con i quali ti confronti ed in campionato, tolte quelle poche squadre, c’è troppo divergenza con tutte le altre”.
La vittoria netta è frutto dello strapotere del Margine Coperta o di avversari poco all’altezza? “Qualche squadra di livello c’era, come Capostrada Belvedere, Agliana o Aglianese, tra quelle di maggiore qualità, anche il Pistoia Nord non ha demeritato. Il nostro gruppo, però, è cresciuto davvero tanto, c’è stato qualche cambiamento rispetto allo scorso anno, ma niente è stato stravolto, anche perché sono dell’idea che il lavoro di due anni che porta all’Elite deve essere programmato, quindi meno si cambia e più ci si amalgama”.
Scritto da Massimo Benedetti il 06/05/2015












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