La Sestese va giù duro: "Queste infamie saranno punite severamente"
Eccellenza, comunicato stampa del club fiorentino dopo le accuse ricevute dal Quarrata

Durissima presa di posizione della Sestese in merito a quanto successo domenica scorsa nel match di Eccellenza al "Torrini" contro il Quarrata. Ecco il testo del comunicato stampa diffuso dal club del presidente Filippo Giusti:
"A seguito delle dichiarazioni pubblicate all'interno dell'edizione del 2.12 u.s. del quotidiano La Nazione, la Sestese Calcio ed il suo Presidente Filippo Giusti con il presente comunicato stampa intendono rappresentare quanto segue.
Le dichiarazioni del sig. Martelli Maurizio, DS e tesserato per la soc. Quarrata, assolutamente false e prive di ogni fondamento, meritano una ferma e decisa censura poichè hanno screditato ed offeso la Sestese ed il suo Presidente in maniera gratuita oltre che diffamatoria.
Nessun dirigente, giammai il Presidente, si è permesso di entrare nello spogliatoi della terna arbitrale. La Sestese, ha sempre militato nei massimi campionati calcistici dilettantistici sia nazionali che regionali ed ha mantenuto un comportamento non solo in osservanza delle norme ma soprattutto di rispetto dell'etica e della legalità.
Per la cultura calcistica che ha sempre contraddistinto la società, ci si è sempre astenuti dal commentare le decisioni arbitrali, ed anche in questa sede sarà mantenuto il medesimo profilo.
Non esiste alcun video che possa supportare le vergognose dichiarazioni del dirigente del Quarrata, e qualora ci fossero, siamo sicuri che non potranno in alcun modo confermare le assurde congetture manifestate.
La storia della Sestese, del suo Presidente e dei dirigenti è nota a tutti. Il lavoro del settore giovanile, due scudetti nazionali conquistati oltre alle numerose vittorie regionali, sono frutto di impegno quotidiano al servizio dei ragazzi. Nessuno può permettersi, e non si comprende il motivo, di diffamare la dignità delle persone e di una società che profonde energie anche al di fuori dell'impegno calcistico di ogni tesserato.
La cultura calcistica è altra cosa; la tradizione non si compera e la storia non si inventa. Sfidiamo chiunque a trovare una squalifica di campo della Sestese o una inibizione al suo Presidente. Le Coppe Disciplina vinte credo che possano bastare ad identificare il comportamento di tutto l'enturage. Uno stile che il sodalizio si impone e che riesce a mantenere in qualsiasi circostanza anche in quella agonistica.
Ecco perchè le offese ricevute meritano di essere stigmatizzate perchè colpiscono gravemente i principi delle persone che fanno calcio da tanti anni con dedizione e voglia di migliorarsi. L'attacco ricevuto, si ribadisce, infondato e pretestuoso, viene rispedito al mittente in quanto presenta tutti i caratteri di chi intende il calcio in maniera diversa.
Noi prendiamo le distanze e ci difenderemo con forza perchè la dignità di chi opera per spirito di servizio non deve mai essere calpestata o messa in discussione. Abbiamo già attivato tutti i canali affinchè questa grave ed ingiusta infamia venga punita in maniera esemplare. Chi intende il calcio in maniera diversa, del resto le espressioni ed i motivi usati sono chiari elementi di identificazione negativa, si assumerà le responsabilità dinanzi alla giustizia sportiva ed a quella ordinaria unitamente a tutti coloro che ne hanno permesso le esternazioni.
Il rispetto delle regole e dei principi di lealtà sono i valori in cui crediamo e non li abbandoneremo mai.
Siamo fiduciosi che le bugie e le falsità saranno smascherate ed allora quanti possono essere stati sfiorati dal dubbio dovranno ricredersi. L'impegno calcistico proseguirà con ancora più vigore e la mortificazione troverà riscatto nella giustizia in cui non solo crediamo ma che siamo sicuri rinforzerà l'immagine e la dignità della società e del suo Presidente.
SESTESE CALCIO
Scritto da La Redazione il 05/12/2014




