ECCELLENZA GIR. A, REAL FORTE QUERCETA ad un passo dalla SERIE D
Cesare Arzelà: "Abbiamo dimostrato di essere la squadra più forte, vogliamo archiviare subito la pratica"

Il Real Forte Querceta “vede” la Serie D. La compagine allenata da Maurizio Cerasa è saldamente al comando del Girone A di Eccellenza con quattro punti di vantaggio sul Pietrasanta quando mancano appena due giornate già nel prossimo turno, quando sarà ospite del Cenaia, potrebbe brindare all’approdo nella categoria superiore.
Da tre anni al Real Forte Querceta, uno degli assoluti protagonisti della grande cavalcata dei versiliesi è sicuramente l’attaccante Cesare Arzelà, capace di segnare sin qui ventiquattro reti (diciannove in campionato ed attuale capocannoniere del torneo al pari di Federico Tosi del Camaiore e cinque in Coppa Italia), che vede l’obiettivo davvero vicino. “Siamo veramente ad un passo dal traguardo, è obiettivamente logico pensarlo perché affrontiamo due squadre che teoricamente non hanno più niente da chiedere a questo campionato. Le motivazioni a questo punto della stagione fanno la differenza e noi siamo motivatissimi. Vogliamo archiviare subito la pratica, ma il campionato non è per nulla scontato, domenica scorsa con l’Albinia abbiamo vinto pur soffrendo tanto e non mi capacito di come la compagine grossetana possa avere così pochi punti”.
Quello contro Camaiore e Pietrasanta è stato un duello bellissimo. “Il livello, come lo scorso anno con la presenza di Viareggio e Ghivizzano Borgoamozzano, è stato molto alto sia a livello tecnico che tattico, ma in questa stagione abbiamo assistito ad una lotta avvincente ed equilibrata”.
In estate tutti vi davano come una delle squadre da battere, e state rispettando i pronostici. “Non ci potevamo nascondere, eravamo già favoriti lo scorso anno ed abbiamo toppato, pur se arrivare terzi non è affatto un disonore, mentre in questa stagione abbiamo dimostrato che a livello di squadra siamo la più forte. Anche altre squadre hanno singoli di grandissima qualità, ma noi siamo più squadra come gioco, come spogliatoio e come società”.
Quali pericoli nasconde la trasferta di Cenaia? “Le insidie possono derivare dalla troppa tensione o dall’ansia di un risultato che deve arrivare per forza, come successo domenica scorsa nei primi venti minuti. Dobbiamo stare tranquilli, perché la partita è lunga, fisicamente stiamo bene e nel secondo tempo veniamo sempre fuori, e soprattutto il goal lo troviamo con frequenza”.
Con quale maglia vedremo Arzelà nella prossima stagione? “Qui ho vissuto tre anni bellissimi, facendo il massimo, grazie ad una squadra dove far goal è più facile che in altre, perché ho compagni che mi servono tanto e bene, e giochiamo con un modulo che esalta appieno le mie caratteristiche. A giugno compio trentotto anni e credo che sia bellissimo poter pensare di giocare in Serie D. Ma devo fare i conti con la mia famiglia, con la mia lavorativa, alla quale tolgo tanto tempo per il calcio, anche se sono ovviamente rimborsato, e soprattutto devo dare la possibilità alla società e all’allenatore di decidere, devono dirmi loro se vogliono che rimanga e con quale progetto tecnico. Io sono tranquillo e sereno, al Real Forte Querceta ci sono persone eccezionali che hanno grande stima di me e la decisione sarà presa per il bene mio e del club, deciderò senza nessun tipo di problema se rimanere, andare altrove o addirittura smettere”.
Scritto da Massimo Benedetti il 07/04/2016







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