COPPA TOSCANA PRIMA, l'AGLIANESE sfida il SALINE per la doppietta
Mister Stefano Ceri "rivive" la grande cavalcata in campionato e presenta la finalissima del "Bruno Buozzi"

L’Aglianese scende in campo per la storia. La compagine neroverde, dopo aver conquistato la scorsa domenica l’aritmetica certezza di partecipare al prossimo campionato di Promozione, trionfando con quattro giornate di anticipo nel Girone B di Prima Categoria, mercoledì 23 marzo (calcio d'inizio ore 20.30) sfida il Saline in finale di Coppa Toscana per centrare uno storico double. La formazione allenata da Stefano Ceri è ad oggi ancora imbattuta tra campionato e Coppa, ed alzare al cielo dello Stadio “Bruno Buozzi” il trofeo sarebbe il suggello ad una stagione indimenticabile.
Il cammino dei neroverdi non può che inorgoglire mister Ceri. “Siamo l’unica squadra in Toscana a livello dilettantistico ad aver già vinto il campionato, e questo non può che riempirci di orgoglio. Trionfare anche in Coppa sarebbe storico, per di più da imbattuti, cosa mai successa nella gloriosa storia di questa società. L’obiettivo, poi, sarà quello di non perdere nemmeno nelle ultime quattro gare, nonostante la consapevolezza di affrontare squadre che lottano per non retrocedere e quindi difficili da affrontare, ma scenderemo in campo sempre con il coltello tra i denti”.
Nemmeno il tecnico si attendeva una cavalcata tanto trionfale. “Mi aspettavo di giocarmi la vittoria finale fino all’ultimo tuffo, soprattutto contro il Fucecchio, che a mio avviso dispone di una rosa al pari nostro. I miei ragazzi però sono stati costanti, non hanno sbagliato niente nonostante un campionato dove c’erano tante squadre attrezzate per vincere”.
Cosa c’è alla base dei vostri successi? “Il segreto sta nella mentalità, nel sacrificio e nel grande spirito di un gruppo che ha sempre seguito la mie direttive, oltre che in una società che disputa un campionato dilettantistico, ma è di livello assolutamente professionistico per strutture ed organizzazione”.
Dopo aver vinto lo scorso anno il campionato di Prima Categoria con la Vaianese Impavida Vernio, Ceri è tornato in una piazza che lo aveva visto grande protagonista da giocatore. “In estate è arrivata la chiamata di Fabio Ciatti, al suo primo anno da Direttore Sportivo, e mio ex giocatore per molti anni, e non me la sono sentita di dire di no a lui e ad una società dove mi sento a casa, visti i miei trascorsi. A meno di evoluzioni clamorose, il prossimo anno sarò ancora sulla panchina della Aglianese, dove sono venuto con un progetto pluriennale. Ci affacceremo in Promozione con grande umiltà ma con la voglia di fare bene, sappiamo che sarà un campionato difficile, ma ci attrezzeremo per cercare di continuare a fare bene”.
Mercoledì 23 marzo la finalissima di Coppa Toscana. Che gara si aspetta? “Siamo consapevoli della nostra forza, se scenderemo in campo con umiltà faremo sicuramente molto bene. La classifica delle due squadre non deve ingannare, in una finale i valori si azzerano. Conteranno episodi, fortuna e condizione atletica, chi starà meglio la spunterà”.
Alzare il trofeo avrebbe un sapore particolare per il tecnico neroverde. “Vincere la Coppa sarebbe indimenticabile, e ripeterei quanto fatto da giocatore con la Sestese trent’anni fa, quando centrammo la doppietta e chiudemmo la stagione da imbattuti. La finale, giocata a Bientina, fu proprio, ironia della sorte, contro il Saline e ad alzare la coppa fummo io ed Alessandro Naselli, mio grande amico, nonché ottimo calciatore dilettantistico, venuto a mancare sette anni fa all’età di cinquanta anni. Nelle file della nostra formazione Juniores milita il figlio di Alessandro, che ho convocato per la finale con la speranza di potergli fare alzare, trent’anni dopo, la Coppa, proprio così come fece suo padre. Sarebbe il regalo più bello, perché oltre a centrare una storica doppietta per l’Aglianese, sarebbe il modo migliore per ricordare Alessandro”.
Scritto da Massimo Benedetti il 23/03/2016
















.jpg&width=135)