"Il Margine Coperta lavora da agosto per bissare lo Scudetto"
Il capitano Fabio Biagi è pronto a vivere un'altra Final Six da protagonista
Il Margine Coperta torna a Chianciano Terme (Siena) dove un anno fa si è laureato per la prima volta nella sua storia Campione d'Italia Giovanissimi Dilettanti. Di quella comitiva faceva parte il giovane Fabio Biagi, classe 1999, già faro del centrocampo neroazzurro. Dodici mesi dopo lo ritroviamo capitano, pronto a vivere un'altra Final Six da protagonista assoluto.
Giocare in due stagioni due finali nazionale non è certo cosa da tutti. "Sarò l'unico a partecipare per il secondo anno di fila qualora non ci fossero anche Garbati e Cecconi, classe 2000, che hanno partecipato alle Final Six nella scorsa stagione. E' una bella soddisfazione per me, anche perché ho avuto la fortuna di vincere due campionati regionali consecutivi molto combattuti grazie soprattutto a tutti i miei compagni, ai mister ed alla società che hanno lavorato per raggiungere sempre lo stesso obiettivo, ovvero Chianciano Terme."
Biagi parla delle differenze tra il gruppo 1998 dello scorso anno, e di quello classe 1999. "Ho fatto parte di due gruppi fantastici, anche abbastanza diversi fra loro per carattere, approccio alla partita, modo di giocare. Quella dello scorso anno era una squadra molto fisica, eccezion fatta per qualche elemento, i giocatori si distinguevano soprattutto per il loro carattere, molto deciso e combattivo, che trasmettevano una grande sicurezza al compagno di squadra. Quella di questa stagione, invece, è una squadra che può contare sia su tecnica che fisicità in tutti i reparti. Siamo un gruppo molto tranquillo per carattere, che segue moltissimo le indicazioni del mister, e si allena molto seriamente durante la settimana, al solo scopo di migliorare. È una delle caratteristiche in cui i 1998 erano più carenti, ma che riuscivano ad oscurare grazie al loro forte carattere che in molte occasioni gli indicava la giusta decisione. La squadra dei 1998, inoltre, era un po' confusionaria, e ciò ha portato alcune difficoltà nella gestione del gruppo, ma forse è proprio questa una delle caratteristiche che gli ha permesso di vincere tutto. Il gruppo 1999 è molto più educato e tranquillo, e durante tutta la stagione non si sono riscontrati particolari disagi."
La qualificazione alle Final Six è arrivata dopo il combattuto pareggio per 2-2 in casa della Goliardicapolis. "È stata una partita strana, abbiamo incontrato una squadra che non molla mai e con qualche elemento interessante. Inoltre, le condizioni del campo non erano ottime, erba sintetica di vecchia generazione e un campo stretto, che non ci ha permesso di esprimere il nostro gioco nel migliore dei modi. A complicare la situazione sono state le condizioni meteo, sicuramente non delle migliori. La Goliardicapolis si è rivelata, quindi, una squadra molto impegnativa da affrontare, ma non si può dire che non siano stati favoriti dal fatto che abbiano giocato in casa, nella metà campo avversaria, infatti, tiravano da ogni posizione talvolta dando al pallone strani effetti. Proprio in questo modo abbiamo subito una delle due reti. Però è dal 13 agosto che ci alleniamo, volevamo andare a Chianciano Terme a tutti i costi e con il cuore siamo riusciti a pareggiare."
Scritto da Massimo Benedetti il 25/06/2014












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