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"Le SCUOLE di TECNICA esistono solo perchè ci sono le SCUOLE CALCIO"

L'intervento del presidente del Sant'Alessio Michela Massei: "Ho letto commenti denigranti verso società che fanno tanti sacrifici per fare la propria attività"

  Scritto da La Redazione il 12/04/2018

"Fenomeno" Scuole di Tecnica Calcistica: l'argomento è di stretta attualità e continuano ad arrivare a TOSCANAGOL alcuni interventi. Tante posizioni, pareri favorevoli o contrari, la realtà è quella del proliferare di questa sorta di "doposcuola" calcistico che fa discutere.

Ospitiamo qua sotto l'intervento di Michela Massei, presidente del Sant'Alessio, società di settore giovanile della provincia di Lucca che ringraziamo per l'attenzione

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Ho letto gli articoli dedicati al proliferarsi delle scuole di tecnica e ritengo interessanti e condivido in parte o per intero i pareri degli intervistati. Da parte mia ritengo che siano un po’ come le lezioni private che si fanno fare ai figli che abbisognano di un approfondimento in questa o quella materia, può essere la matematica, il latino e in questo caso è la tecnica calcistica, in ogni modo ognuno ha la libertà di gestire la crescita dei propri figli sotto ogni aspetto.

È stato però spiacevole leggere alcuni commenti pro-scuole di tecnica in cui le scuole calcio vengono denigrate e accusate di riscuotere “dei bei soldini” in cambio di niente. Io farei una proposta (provocazione?): chiudiamo le scuole calcio “che chiedono soldini”, voglio vedere dove vanno a mettere in mostra le qualità dei figli che vanno a lezione di tecnica calcistica.

La scuola di tecnica è nata in supporto di una realtà esistente, la scuola calcio, e senza di questa non potrebbe esistere, non ne avrebbe motivo. Il compito di una scuola di tecnica è affidare bambini e ragazzi per un’ora o due a tecnici indubbiamente esperti e qualificati che sicuramente avranno metodi di insegnamento specifici. Ma usciti da lì i ragazzi devono andare a mettere in mostra i loro progressi e dove se non nelle nostre scuole calcio?

Forse non tutti sanno quanto sia difficile gestire una scuola calcio, durante la settimana ci sono una trafila di cose da fare per rendere accogliente ed efficiente l’ambiente in cui ci affidano i bambini ed i ragazzi, c’è del lavoro affinché tutto fili nel modo giusto ed è sempre più difficile, ci vuole tanta tanta passione.

È dalla passione per il calcio e per i ragazzi che è nata la nostra scuola calcio, dove non c’è alcun scopo di lucro. Noi chiediamo ai genitori un piccolo contributo annuale dai 120€ per i più piccoli, fino ai 200€ per i più grandi. Abbiamo pochissimi aiuti dal comune e purtroppo anche gli sponsor sono sempre meno.

Leggendo dai commenti dubito che tutti lo sappiano ma le spese da sostenere sono veramente tante, la manutenzione delle strutture definite fatiscenti da molti ma rimesse piano piano a nuovo da noi, la gestione giornaliera del campo, le bollette mensili, l’acquisto dell’attrezzatura, dei palloni, delle mute e poi la lavanderia, i rimborsi spese degli allenatori, del segretario, del custode, del bigliettaio, degli arbitri e chi più ne ha più ne metta

Ma i SOLDONI (i SOLDINI non bastano) che ci vogliono sono poca cosa rispetto agli obblighi, ai pensieri, alle responsabilità, alle difficoltà nei rapporti con la federazione, con le altre società, con i genitori, e poi organizzare le partite del fine settimana, far combaciare le date dei tornei con gli impegni di tutti, delle altre squadre, degli allenatori, delle famiglie.

Non voglio criticare le scuole di tecnica, assolutamente no, ma non voglio nemmeno leggere certi commenti
La scuola di tecnica ha un suo compito specifico, importante ma fine a se stesso, dietro le quinte di una partita del fine settimana c’è un lavoro diverso.

E comunque la scuola calcio può esistere senza la scuola di tecnica e non può essere il contrario. La nostra piccola società va avanti grazie a tanta passione, una passione che da parte di tutti si traduce in volontariato o in piccoli rimborsi spese, perché l’ importante per noi è investire per crescere e per creare un ambiente idoneo e sereno per i nostri piccoli e meno piccoli tesserati.

Sarebbe interessante una collaborazione con i tecnici delle scuole di tecnica anche per mettere in risalto le qualità dei ragazzi, se quelle qualità le hanno, anche se fra i nostri obiettivi principali c’è creare gruppi, squadre che si allenino e giochino le partite in serenità senza rincorrere i risultati. Bisogna prendere atto che ci saranno sempre bambini che vogliono giocare come giocano nel campo a casa loro senza ambizioni. Probabilmente noi siamo una scuola calcio che ambisce più ad un bel sorriso che ad un bello stop, perché ci sono bambini che potranno darci solo quello e non l’altro

Quindi consiglio chi ha fatto commenti che considerano inutili e dannose le scuole calcio di riflettere sul fatto che il calcio è uno sport di squadra è uno sport aggregante che oltre ad insegnare a calciare, insegna a rispettare ed aggregarsi anche con bambini meno portati o che magari, fra l’altro, non possono permettersi la lezione di calcio privata.

Michela Massei

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  Scritto da La Redazione il 12/04/2018
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