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"CUOIOPELLI super e ora da battere, mi aspettavo di più dalla FORTIS"

Mister Riccardo Bracaloni ha seguito la finale di Coppa Italia di Eccellenza e parla dei due gironi regionali

In tribuna al "Bozzi" spettatore interessato della finale di Coppa Italia di Eccellenza Riccardo Bracaloni, ex allenatore dell'Aglianese, che non ha voluto perdersi questa importante sfida. A lui abbiamo chiesto alcune impressioni su quello visto in campo.

"È stata una partita equilibrata fino al trentesimo minuto, poi la differenza è stata fatta dai singoli nei punti importanti del campo: Degl'innocenti, Berretti e Boccardi hanno di fatto spostato la partita, in più il goal preso al in chiusura di tempo ha fatto il resto"

Lo Zenith Audax poteva fare qualcosa di più per opporsi alla forza del Grosseto? "Da fuori è sempre più facile, ma pensavo ad alcuni cambi fatti prima. E' stato inserito solo nel secondo tempo Piras, penso che avrà avuto dei problemi per non averlo visto titolare. E' stato strano. Comunque Bellini è un buon allenatore e vede la settimana quindi nessuno meglio di lui può prendere le decisioni giuste".

Che valutazione fa del Grosseto? Era la prima volta che lo vedeva? Che impressione le ha fatto? "Sì, il Grosseto era la prima volta. Squadra tosta esperta con un buon centrocampo guidato ottimamente da Degl'Innocenti. Ma lo posso giudicare poco".

L'occasione di parlare con Bracaloni è anche di mettere a confronto i due gironi che lui conosce: che differenze ci sono? Qual è il più difficile? "A mio parere i due gironi sono uguali formati da cinque-sei squadre attrezzate per giocarsi il campionato e tutte le altre che vendono sempre cara la pelle ogni partita che non è mai vinta prima di giocarla. A Firenze nella finale si sono affrontate la terza del girone A e e la nona del B: la differenza si è vista ma, ripeto, il primo tempo è stato giocato alla pari".

Come vede attualmente la situazione nei due gironi dell'Eccellenza. "Nell'A la Cuoiopelli sta disputando un campionato a livelli molto alti, le inseguitrici dovranno sperare in un suo passo falso per rimanere agganciate fino a marzo dove si deciderà il campionato. Per il girone B il mercato di dicembre fatto dalla Fortis Juventus per ora non ha portato ancora quel cambio di marcia che mi aspettavo. Anche qua come nel girone A, le inseguitrici non devono perdere terreno".

Cosa fa adesso Riccardo Bracaloni a "riposo forzato" calcisticamente parlando?. "Mi sta mancando tanto il lavoro quotidiano. Sto andando a vedere partite e allenamenti per tenermi aggiornato. Ho sempre il rammarico e la consapevolezza che ad Agliana si potevano fare grandi cose..." 

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  Scritto da La Redazione il 12/01/2018
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