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La SPORTIVITA' del SAN GIUSTO e la REGOLA sui CAMBI

E' accaduto domenica scorsa ad Altopascio quando il Turano ha sostituito due giocatori nel secondo tempo

E' una raccomandazione che facciamo sempre quando iniziamo un torneo della categoria Esordienti. Riguarda la questione dei cambi da fare nell'arco dei tre tempi. Dopo anni in cui organizziamo tornei, abbiamo deciso di adottare il criterio che è consigliato dalla FIGC, ma che poi (l'abbiamo sperimentato) non trova sempre la piena attuazione, variando persino da provincia a provincia.

Innanzitutto una precisazione. Questa non è una regola, ma solo una consuetudine che viene usata dalla FIGC per la gestione delle classifiche meritocratiche che, ricordiamo, vengono stilate considerando il maggior o minor impiego dei ragazzi da parte delle singole società. Ragion per cui in un torneo, dove si considera solo il risultato del campo, questo non può essere seguito in valore assoluto.

Per questo noi raccomandiamo sempre alle società di seguire il regolamento che all'articolo 6 precisa che....

Art. 6 Sostituzioni

Le sostituzioni saranno effettuate nel pieno rispetto delle norme di cui al C.U. n.1 del S.G.S. – Roma:

Tutti i giocatori in distinta dovranno giocare almeno un tempo, tranne che per validi motivi di salute. Pertanto al termine del 1° tempo dovranno essere effettuate obbligatoriamente tutte le sostituzioni. Inoltre per non frazionare eccessivamente il tempo reale di gioco con numerose interruzioni (necessarie all’arbitro per annotare i cambi) non saranno ammesse sostituzioni durante il secondo tempo, SE NON PER INFORTUNIO.  Nel terzo tempo, le sostituzioni potranno essere effettuate con il sistema dei “cambi liberi” (procedura cosiddetta volante) senza interruzione del gioco da parte del Direttore di gara. 

Il concetto è che non esiste da parte della FIGC (e quindi tantomeno noi potevamo introdurre una regola del genere) una "punizione" per chi non ottempera a questa norma. Casomai prende meno punti in classifica. E in un torneo? Come si può fare? Fare un reclamo non serve, l'unica cosa è fermare il gioco chiedere l'intervento dell'arbitro e in quel momento spiegare la regola adottata. Una sorta di "controllo" che è giusto che la squadra avversaria e gli organizzatori facciano in ogni partita.

Tutto questo preambolo l'abbiamo fatto per spiegare quanto è successo ieri ad Altopascio durante la partita San Giusto-Turano, quando al termine del secondo tempo siamo stati chiamati, in quanto organizzatori, dai dirigenti del San Giusto per avere dei chiarimenti su quanto era accaduto invece all'inizio della frazione. Infatti, su richiesta dell'allenatore del Turano, l'arbitro della partita aveva confuso la regola, autorizzandolo in pratica ad operare sostituzioni libere anche nella seconda frazione, cosa che lui poi ha fatto in due occasioni. L'arbitro ha ammesso l'errore, l'allenatore del Turano si è scusato e tutto è finito lì.

A fine gara però sono venuti i dirigenti del San Giusto che chiedevano chiarimenti sulla vicenda e sulle conseguenze che potevano esserci. A loro abbiamo spiegato il tutto, i ricorsi "storici" di questa regola e il fatto che però non esiste una possibilità di penalizzare chi magari sbaglia. Il tutto per ricordare come sempre che serve una condivisione di certe cose, che ci sono taciti accordi sui comportamenti da tenere e nell'accettazione delle regole. Non serviva fare un reclamo, però era giusto anche spiegare ai dirigenti e ai genitori del San Giusto che loro la regola l'avevano osservata e che l'episodio era dovuto ad un errore arbitrale di poco conto, anche se rimarchevole.

Apprezziamo così la sportività e l'intelligenza di quelli del San Giusto che hanno capito la situazione e non hanno complicato le cose. E' un comportamento che sottolineiamo e nel frattempo invitiamo tutte le società partecipanti alla MINICUP di stare attente a questa regola, onde evitare questi spiacevoli incomprensioni. 

NELLA FOTO LA SQUADRA DEL SAN GIUSTO CON L'ISTRUTTORE LORENZO NANNI

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  Scritto da La Redazione il 15/05/2017
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