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TORNEO DELLE REGIONI: LOMBARDIA e FRIULI V. GIULIA trionfano

La Lombardia ha avuto ragione della Sicilia, mentre il Friuli Venezia Giulia conquista lo scudetto contro le Marche. Le finali di ieri se le sono aggiudicate il Lazio nei Giovanissimi ed il Veneto negli Allievi

  Scritto da La Redazione il 30/03/2018

Il Torneo delle Regioni cala il sipario con gli ultimi due scudetti assegnati: il calcio femminile se lo sono aggiudicate, questa mattina, le ragazze della Lombardia che hanno piegato una coriacea Sicilia, mentre è terminata da pochi minuti la categoria Juniores che ha visto il Friuli Venezia Giulia conquistare il tricolore. E pensare che le Marche erano in vantaggio per 2 a 0, poi prima della fine del primo tempo i ragazzi di Bortolussi nel giro di due minuti sono pervenuti al pareggio. Nel secondo tempo il risultato non cambia e anche in questo incontro come è successo ieri nella categoria Allievi e Giovanissimi sono stati necessari i tempi supplementari e proprio nel secondo tempo supplementare il Friuli ha trovato la rete del 3 a 2 finale.
Le due finali in programma venerdi 30 marzo a Teramo allo Stadio "Bonolis" per il 57° Torneo delle Regioni hanno visto la vittoria del Lazio nella categoria Giovanissimi e del Veneto in quella Allievi. Ambedue le finali sono state decise nei tempi supplementari. Toscana sfortunata, quando si pensva che la gara si decidesse ai calci di rigore, a tre minuti dalla fine un "presunto" fallo di mano di Crini in area di rigore ha fatto si che il Veneto usufruisse del calcio di rigore che Tomasi realizzava.


FINALE GIOVANISSIMI
Venerdi 30 Marzo

Lazio - Sicilia  1-1 (3-1 dopo tempi suppl.)

LAZIO: Vento, Bellardinelli, Capotosti, Chimenti (st. Del Grande), Di Leo (st. Luciano), Improta, Ippoliti (pt. suppl. Ferro), Muhammad Schuan (st. Pepe), Peres, Tempesta (st. Condello), Zorzetto. A disp.: Campagna, Bongianni, De Iulis. Comm. Tecnico: Gianfranco Pesci
SICILIA: Mistretta, Alesi, Bucolo (st. Trovato), Caracò, Castelli (st. Spitale), Castorina, Causarano (pt suppl. Randazzo), Ficarra, Lo Presti (pt. Greco), Megna, Polizzi. A disp.: Vadalà, Cannizzaro, Caserta, Mannina. Comm. Tecnico: Calogero Sanfratello
ARBITRO: Di Carlo di Pescara (assistenti: Mazzocchetti e Gentile di Teramo)
RETI: 13' st. Chimenti (L), 20' st. Castorina (S), 5' st. suppl. Condello (L), 10' st. suppl. Pepe (L)

Giovanissimi del Lazio riscattano la delusione delle ultime due edizioni e, alla terza finale consecutiva, mettono le mani sulla coppa che mancava in bacheca da sette anni. Al “Bonolis” di Teramo la formazione di Gianfranco Pesci ha battuto la Sicilia per 3-1 in un match che per 85’, cioè in chiusura dei supplementari, è rimasto in sostanziale equilibrio. Due contropiedi micidiali finalizzati da Condello e Pepe, entrambi al primo centro nel torneo, hanno calato il sipario sulla partita quando tutto lasciava presagire i successivi calci di rigore.
E’ stata una finale combattuta e dai contenuti tecnici interessanti con molte occasioni da una parte e dall’altra. Nei tempi regolamentari i gol sono arrivati tutti nella ripresa: al 48’ la sblocca Chimenti per il Lazio di testa sugli sviluppi di un corner, poi pareggia il talentino siciliano Castorina, imbeccato da Alesi, con un preciso colpo di biliardo. Al triplice fischio dell’arbitro Di Carlo esplode così tutta la gioia del Comitato del Presidente Zarelli, presente in tribuna per sostenere da vicino l’unica rappresentativa laziale arrivata all’ultimo atto della manifestazione.

La terna arbitrale è stata premiata dal Presidente CR Abruzzo Daniele Ortolano, poi è toccato alla Sicilia dal Presidente del SGS Vito Tisci, insieme al Vice Presidente LND Area Nord Florio Zanon. Infine lo stesso Ortolano, insieme all’Assessore allo Sport abruzzese Silvio Paolucci, hanno consegnato le medaglie ai vincitori prima che il Presidente LND Cosimo Sibilia consegnasse la coppa nelle mani del capitano.

LAZIO CAMPIONE D'ITALIA


FINALE ALLIEVI
Venerdi 30 Marzo

Toscana - Veneto  0-0 (0-1 dopo tempi suppl.)

TOSCANA: Timperanza (Scandicci), Bartolini (Coiano S.Lucia) (43' st. De Gennaro - Atl. Piombino), Collecchi (Tau Calcio) (10' st. suppl. Silli (Floria 2000), Leggio (Versilia) (7' pt. suppl. Mecacci - Pro Livorno Sorgenti), Testaguzza (Sestese) (4'st. suppl. Pavan - Margine Coperta), Bigalli (Olimpia Firenze), Crini (Lastrigana), Fazzini (Tau Calcio) (36' st. Cerrato - Olimpia Firenze), Palazzo (Scandicci), Parrini (Scandicci) (24' st. Nieri - Sporting Arno), Renzi (Affrico) (8' st. Leporatti - Maliseti Tobb.). A disp.: Bucciero (Aq. Montevarchi), Cuccuini (Olimpia Firenze). Commissario Tecnico: Stefano Mannelli
VENETO: Dan, Pedrini, Salomone, Segat, De Paris (pt. suppl. Deku), De Carli, Facchinetti (st. Zanetti), Brizzi (st. Fiabane), Chiesa, Fassina (st. Cancian), Iezzi (st. Arnosti). A disp.: Voltan, Meneghelli, Delaini. Commissario Tecnico: Giorgio Molon
ARBITRO: Paterna di Teramo (assistenti: Marziani e D'Orazio di Teramo)
RETI: 7' st. supplementare Tomasi (V) su rig.
NOTE: ammoniti Bartolini (T), Bigalli (T), Palazzo (T), Dan (V)

Un rigore di Tomasi a due minuti dalla fine dei supplementari regala al Veneto il titolo Allievi 2018 nella finale vinta di misura sulla Toscana. Allo stadio “Bonolis” di Teramo serviva solo un episodio per decidere, in un senso o nell’altro, una gara dominata dalla tattica e dalla paura di mancare l’obiettivo.

Rare le emozioni e le occasioni da gol da annotare sul taccuino nei tempi regolamentari, se non un tiro nella ripresa di De Paris, fuori da buona posizione, e poco altro. Servono dunque i supplementari per trovare un vincitore in un incontro nel quale si fanno apprezzare maggiormente l’agonismo e la grinta dei calciatori. Contrariamente ai primi 80’, nell’extratime il match si vivacizza offrendo qualche spunto in più in avanti, soprattutto da parte del Veneto che già all’88’ avrebbe sui piedi di Daku la palla buona per il vantaggio se il portiere toscano Timperanza non si opponesse miracolosamente. Al 97’ l’arbitro Paterna punisce un intervento con la mano in area di Crini, Tomasi si prende la responsabilità di calciare dal dischetto e non fallisce. La formazione allenata da Giorgio Molon riagguanta così dopo un solo anno di pausa la coppa conquistata l’ultima volta in Calabria nel 2016.

Dopo aver esultato in mezzo al campo, il Veneto è stato premiato dal Presidente LND Cosimo Sibilia insieme al Presidente CR Abruzzo Daniele Ortolano.  Il Vice Presidente LND Area Nord Florio Zanon e il Presidente del SGS Vito Tisci hanno invece consegnato le medaglie alla seconda classificata Toscana. Riconoscimento anche per la terna arbitrale che ha ricevuto il premio da Ortolano.

VENETO CAMPIONE D'ITALIA

FINALE CALCIO FEMMINILE
Sabato 31 Marzo

Lombardia - Sicilia  1-0

LOMBARDIA: Mazzon, Povia, Pavana, Polloni, Veluti, Bonacina, Bertolotti, Riella (st. Barletta), Mauri (st. Giudici), Ronca (st. Castelli), Zangari. A disp.: Monaci, Altamura, Loseto. All.: Roberta Antignozzi
SICILIA: La Cava, Cavaliere (pt. Gerardi) (st. D'Amico), Todaro, Zito, Incontrera, Cammarata, Garlisi (st. Alcamo), La Mattina, Oliveri, Cancilla, Viscuso. A disp.: Campanella, Filippone, Oliva. All.:Maria Antonia Giammanco
ARBITRO: Iheukwumere de L’Aquila. (assistenti: Ciocca e Fonzi de L’Aquila)
RETI: 10' pt. Pavana (L)

Allo stadio "Gran Sasso" de L’Aquila, è andato in scena l’ultimo atto della categoria Calcio Femminile nel Torneo delle Regioni numero 57 con l’assegnazione del trofeo alla Lombardia che conquista così il suo nono titolo. La squadra guidata da Roberta Antignozzi si è imposta sulla Sicilia, alla sua prima finale, con il punteggio di 1-0 al termine di un match molto equilibrato e combattuto nell’arco degli 80’. Lunga fase di studio reciproco iniziale e gioco “bloccato”, soprattutto nella fase centrale del campo. I portieri restano a guardare fino al 10’, quando la gara viene scongelata a favore della Lombardia grazie al sinistro al bacio di Camilla Pavana che, direttamente su calcio di punizione, porta in vantaggio la propria squadra. Sicilia colpita ma non affondata anzi, lo svantaggio scuote Cancilla e compagne che si riversano con maggior intensità dalle parti di Alexia Mazzon. La stessa Clara Cancilla ci prova al 38’ ma il suo tiro si spegne di poco al lato e la prima frazione si conclude con il risultato di 1-0 a favore della formazione in casacca verde. I secondi 40’ si aprono ancora con la Sicilia in avanti che si rende pericolosa dopo meno di due minuti con Viscuso che cerca di ribadire in rete un suggerimento di Simona Zito ma la difesa lombarda, anche se con leggero affanno, sventa la minaccia. Lombardia ad un soffio dal raddoppio all’8’ in contropiede: Linda Mauri s’invola sulla fascia destra, punta la porta difesa da Vanessa La Cava, salta un paio di avversarie e serve in direzione di Alice Castelli che aveva accompagnato l’azione della propria compagna mancando però l’aggancio finale. Le lombarde provano ad uscire dalla propria metà campo ma la Sicilia preme guadagnando metri. Benedetta La Mattina conclude al 19’ dopo uno slalom in area avversaria ma Alexia Mazzon blocca. Generosa la formazione allenata da Maria Antonia Giammarco, propositiva, determinata ma poco fortunata nei rimpalli in zona “calda”, i quali consentono alla Lombardia di mantenere il vantaggio acquisito nel primo tempo. Degno di nota, intorno alla mezz’ora, il tiro dalla lunghissima distanza scoccato da Gaia Olivieri che impegna Mazzon ad una difficile parata a terra. Al 32’ anche la neo entrata Samantha Alcamo si trova sui piedi la palla del possibile pareggio ma l’anticipo di Elisa Polloni salva la Lombardia. Il pressing della Sicilia si fa asfissiante negli ultimi minuti e sugli sviluppi di un’azione insistita, la siciliana Ilenia Viscuso viene atterrata in area dalla Pavana: Vibranti le proteste da parte delle isolane all’indirizzo del direttore di gara che giudica l’intervento regolare. La Sicilia mette il cuore fino al triplice fischio ma la vittoria è della Lombardia.

La Lombardia è stata premiata dal Presidente della LND Cosimo Sibilia insieme al Sindaco de L'Aquila Pierluigi Biondi che ha consegnato loro le medaglie. Il Vice Presidente LND Florio Zanon ed il Presidente del SGS della FIGC Vito Tisci, hanno invece consegnato le medaglie alla alla Sicilia seconda classificata. In apertura di cerimonia il Presidente del CR Abruzzo Daniele Ortolano ha premiato la terna arbitrale.

LOMBARDIA CAMPIONE D'ITALIA


FINALE JUNIORES
Sabato 31 Marzo

Friuli Venezia Giulia - Marche  2-2 (3-2 dopo tempi suppl.)

FRIULI VENEZIA GIULIA: Spollero, De Cecco (pt. suppl. Caramelli), Cargnello, Cossovel, Pertoldi, Battiston (pt. Fiorenzo), Di Lazzaro (st. La Scala), Magnino, Carlevaris, Nicoloso (st. suppl. Cottiga), Lucheo (st. Martin). A disp.: Mirolo, Del Piero. All.: Roberto Bortolussi
MARCHE: Ducci (Cavalletti), Montesi (st. Giobellina), Bellucci, Colonnelli, Paci (st. Vespasiani), Palladini, Stambolliu, Tizi, Sulejmani (p.t. suppl. Gresta), Pellonara (st. suppl. Cantucci), Raponi. A disp.: Cottini, Magi Galluzzi. All.: Romano Cremonesi
ARBITRO: Verrocchi di Sulmona
RETI: 3' pt. Stambolliu (M), 36' pt. Sulejmani (M), 43' pt. Lucheo (F), 45' pt. Carlevaris (F), 5' st. suppl. Carlevaris (F)
NOTE: ammoniti Paci (M), Colonnelli (M), Pertoldi (F), La Scala (F), Gresta (M), Magnino (F), Palladini (M), Bellucci (M)

Grande vittoria del Friuli Venezia Giulia di Roberto Bortolussi che non arrivava così lontano dal lontano 2003: non vinceva il titolo dal 1984. Per le Marche invece, la finale del Torneo delle Regioni, era un appuntamento dal quale mancava, con l’unica edizione vinta, dal 1981. Match dai ritmi elevati fin dalle primissime battute. La finalissima Juniores dello stadio Gran Sasso dell’Aquila si è sbloccata immediatamente, a favore delle Marche, per merito di un colpo di testa vincente operato da Alen Stambolliu. Il numero 17 marchigiano, al 4’, riesce a deviare in rete un pallone scodellato in area da Alessandro Pellonara su calcio di punizione. Seguono minuti di “botta e risposta” con reciproche conclusioni nello specchio della porta a deliziare i presenti. Il Friuli V.G non demorde, non accetta lo svantaggio, e combatte con ardore agonistico. Le Marche non restano a guardare e replicano con medesima grinta. Sono infatti emblematiche le due ammonizioni comminate a Paci e Colonnelli nel giro di due minuti. Sempre la formazione marchigiana, oltre a contrastare la reazione friulana, si rende pericolosa alla mezz’ora con Pellonara. Anche Nicolò Ducci viene chiamato in causa e sventa l’1-1 con un grande intervento su Luca Nicoloso. Come recita un vecchio detto da stadio, “gol mangiato gol subito” e le Marche trovano il raddoppio: traversone in area friulana dalla destra, colpo di testa di Pellonara che chiama al miracolo Eric Spollero. Il numero uno del Friuli Venezia Giulia non trattiene e viene trafitto dal tap in, sempre di testa, di Nuredin Sulejmani. Marche scatenate e vicine al tris un minuto dopo evitato da un miracoloso salvataggio sulla linea di Davide Cossovel. Prima del duplice fischio e nel giro di 3’, la finale diventa anvacor più spettacolare. Due azioni da manuale portano il Friuli Venezia Giulia al gol di Ciro Lucheo che accorcia al 41’ ed al pareggio del Capitano Andrea Carlevaris al 44’ di piatto. Applausi al Gran Sasso e squadre al riposo dopo un minuto di recupero. Le due squadre tornano in campo con lo stesso atteggiamento producendo un’occasione per parte nei primissimi minuti. La più nitida è sicuramente quella di Davide Fiorenzo del Friuli Venezia Giulia ma Nicolò Ducci, in due tempi, blocca a terra. I capovolgimenti di fronte sono continui ed il risultato dà l’impressione di poter cambiare da un momento all’altro. Al 20’ punizione a due in area marchigiana ma la sfera calciata da Carlevaris sfiora la travers. Altra grande occasione al 28’ sempre per Carlvaris ma il neo entrato tra i pali delle Marche Fabio Cavalletti si salva. Non bastano i secondi 45’ più i 3 di recupero e si va ai tempi supplementari. Al 3’ minuto incredibile il salvataggio di Giobellina, sulla linea di porta, su tiro a botta sicura di Caramelli che sarebbe valso il 3-2 per i ragazzi di mister Bortolussi. Ci provano anche le Marche con un tris di tiri all’indirizzo del numero uno friulano ma la difesa mura. Ancora il mancino di Carlevaris al 10’ a spaventare ma è fuori di poco. Gara vivace che non conosce pause. La posta in palio è altissima e le due squadre non vogliono arrivare ai calci di rigore ma anche il primo tempo supplementare sfila via mantenendo il parziale di 2-2. Nei secondi 15’ arriva il gol, pesantissimo, di Andrea Carlevaris in scivolata che fa mettere la freccia al Friuli Venezia Giulia: rimonta completata. Le Marche non ci stanno e spingono a pieno carico con il Friuli che si getta su ogni pallone per difendere il prezioso vantaggio. Il cronometro corre veloce ed al triplice fischio è festa grande per il Friuli Venezia Giulia. Lacrime sul fronte marchigiano che vede sfumare il sogno dopo il doppio vantaggio.

FRIULI VENEZIA GIULIA CAMPIONE D'ITALIA

 

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  Scritto da La Redazione il 30/03/2018
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